Do Androids Dream of Electric Sheep?


Questo era (o meglio è)  il titolo originale del racconto da cui è stato tratto uno dei miei film preferiti  ed uno dei più bei film di sempre: Blade Runner

Perché questo post? Semplice, perché ieri sera mi sono rivisto il film, versione “The Fnal Cut” (è una delle versioni senza il “lieto fine” – la corsa in macchina per prati verdi – inserito dai produttori per rendere più commerciale il film e che a me non è mai piacita, ma con l’ascensore che si chiude e l’origami in alluminio dell’unicorno davanti alla porta)…

Sublime, come sempre… La colonna sonora (scritta, prodotta ed interpretata da Vangelis) che mi continua a ronzare in testa…

La trama la conosciamo praticamente tutti ( chi non la conoscesse la può leggere qui), ma ogni volta la poetica è sconcertante e sublime, la grande violenza e la tenerezza dei personaggi riesce a trasmettere le passioni degli esseri viventi ed il loro immane attaccamento alla vita, soprattutto quando ci si avvicina alla morte…

C’è chi vive l’avvicinarsi della fine con panico, tentando di sfuggirle scappando come Zhora, chi, distrutto nell’animo come Leon, affronta la propria fine, senza però riuscire a vincere… Cppure chi, come Pris e Roy, combatte fino all’ineluttabile fine… Il tutto si capisce perfettamente e soprattutto nelle scene finali dove Roy, come estremo atto d’amore per la vita che ormai ha perso (è alla fine del tempo cocessogli) salva la vita al suo “nemico” e da lui si congeda con una delle più famose e struggenti frasi:

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B [in alcune versioni “raggi beta” – NDR] balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.”

Tra le curiosità bisogna segnalare che la parte finale di questa frase (che esprime tutta la poetica dei ricordi e della vita) è stata suggerita da Ruger Hauer (Roy) durante la lettura del copione e non era prevista dallo sceneggiatore (che poi l’ha inclusa)

Non parlo della “storia d’amore” solo perché è una sovrastruttura commerciale inserita per far piacere di più il film(come dicono i produttori) e che serve solo a fornire un alibi per il finale con la “fuga” dei due protagonisti… una delle cose degne di nota riguardo a quelle scene è “the Blade Runner Blues” di Vangelis (che continua a darmi un senso di calma e pace interiore)…

 

Un po’ di link al riguardo…

Do Androids Dream of Electric Sheep? [Wiki – EN]

Blade Runner [Wiki – IT]

Blade Runner [Wiki – EN]

BladeRunner.it [Film Site – IT]

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