Italia Beer Festival 2011


Ok, rieccomi…  Provo a fare un report del pomeriggio di Sabato 5/03/2011 all’IBF…

Come ogni anno il primo Week-End di Marzo si è tenuto a Milano l’Italia Beer Festival… E come ogni anno mi ritrovo con alcuni amici birrofili (Beppesan, B0sh e Igor), con cui si girano i vari stand prendendo possibilmente assaggi diversi che si “fanno girare”, in questo modo ognuno di noi assaggia molto più di quanto paga…

Sono arrivato intorno alle 16.00 e ho incontrato altri “loschi figuri”: la famigerata Carboneria Reggiana i cui due membri più loschi sono Andrea e Stefano (a pochi sono anche noti come “Memoria & Coscienza”, dato che all’IBF2007 o IBF2008 si sono presentati così prima di correre a giocare piazzando i bicchieri pieni sui tavoli del Subuteo)…

Sono partito subito con una ArtigianALE del Bi-Du, al naso una forte puzzetta solforosa (in modo assolutamente non proprio e non professionale, la definisco “di straccio bagnato”), ma per fortuna al gusto non si è sentita un gran che… Nel giro della mia permanebza ho avuto modo di assaggiare anche la Jungnior che, per quanto buona, non mi ha entusiasmato eccessivamente… per fortuna mia alla fine della giornata, prima di andare via, sono riuscito ad assaggiare un bicchiere di Inverno Nucleare (l’ultima creazione: una stout con composta di pere in fermentazione) spillata direttamente da Beppe, che si era nascosto perché stava finendo l’ultimo fusto (il “ditale” che Marco mi ha gentilmente offerto non lo conto: mi si è fermato sulla punta della lingua :-P ), una birra che non lascia sentire assolutamente il sapore della pera (Tyrser mi spiegava che l’idea era di ricreare i sentori di pera-cioccolato), ma… secondo me sono stati troppo cauti con la pera, tanto che si sentiva chiaramente la tosatura sovrastare ed imperare sulle note caramellate (poche) nascondendo anche la “perosità”… Comunque una gran birra (abbastanza beverina e traditrice, come ho scoperto poi)…

Recuperati i miei “soci” allo sciacquo del bicciere ci siamo diretti allo stand del birrificio Toccalmatto: la Sibilla (saison) era in forma, senza difetti, pulita; la RudeBoy era paticolarmente profumata, pulita, “secca”; la Mild (non mi ricodo il nome) era lineare e beverina…

Appena finiti gli assaggi sono schizzato al Rurale per assaggiare la Castigamatt (black IPA), di cui avevo sentito parlare molto bene, perché “muoviti che ne hanno poca e sta finendo”… profumo pulito, il tostato era smorzato da sentori caramello e luppolo… è entrata nella “TopTen” delle mie preferite: è perfettamente bilanciata, non ha picchi di caramello, luppolo, tostatura… insomma è lineare, senza fluttuazioni… da bere a secchi!!! Le altre del Rurale già le conoscevo e sia Seta che 3° Miglio non sono state prese solo per questioni alcooliche, ma chi le ha provate mi ha detto che erano in forma…

Dopo il Rurale siamo partiti alla volta dello stand del birrificio Extraomnes dove Schigi (chi è?  al secolo Luigi D’Amelio, in ambito birrario è noto per essere una persona estremamente competente, appassionato ed esperto di birre e vini, ma dal carattere un po’ particolare) si trovava dietro le spine…

A parte avermi detto che si aspettava che fossi uno “più grosso” e aver confuso Beppesan con un certo deLaCuerva (che non so assolutamente chi sia se non per un suo blog preso di mira, tempo fa, per aver pubblicato un post da cui risultava che una birra sul mercato da anni era appena stata commercializzata) ci ha spillato la Tripel e la Zest (prima di uscire dal palazzetto sono passato ad assaggiare anche la Saison)…
La prima (Tripel), a parte la famosa puzzetta al naso (che è rimasta solo fino a quando la temperatura della birra era molto bassa) al gusto mi è sembrata perfetta (bravi!), la Zest… spiacente, non mi è piaciuta affatto… Credo che sia dovuto solo al mio gusto personale: tutti gli altri l’hanno trovata eccellente tanto che si è pure classificata prima al concorso… Per quanto riguarda la Saison nulla da eccepire, buona, fresca, da bere (a secchi)…

Dopo Schigi piccola pausa dedicata ala diluizione, assorbimento ed eliminazione dell’alcool (acqua, cracker/grissini/farinacei e pitstop)…

dopo il pitstop non ricordo l’ordine con cui abbiamo visitato gli stand, ma credo che il Rurale abia ricevuto un’ulteriore visita per la Castigamatt…

Procedo con l’elenco delle altre birre assaggiate  perché ormai i ricordi si confondono:

Filo di fumo del birrificio Birra Pasturana che, spero non me ne abbiano, doveva essere una affumicata in stile belga… era potabile, ma l’affumicato non si sentiva assolutamente, non era una birra che uno si ricorda perché eccellente… Mi spiace…

La Nera Affumicata del birrificio Sguaraunda: una conferma tostature non eccessive, affumicatura con legno di faggio (assomiglia a quella dello speck, per intenderci…) diversa dall’affumicatura con torba (peated malt) perché più secca e decisa e, a mio avviso anche più gradevole. Sempre di questo birrificio abbiamo provato la Black Sàbat che non mi ha lasciato un ricordo particolare…

Dopo la bergamasca è toccato sicuramente al Birrificio del Ducato con la Verdi Imperial Stout e la Oatmeal Stout, la prima riempie con sentori che vanno dal caramello alla liquerizia passando per la tostatura del caffe con un finale piccante, tanto da suggerire che sia stato utilizzato del peperoncino; la seconda buona, morbida e “vellutata”, ma non all’altezza della Verdi Imperial Stout…

 Tappa successiva (???) Birrificio San Paolo dove io ho preso la Pechan, una birra ispirata alle koelsch di Colonia, che come molte delle birre assaggiate ha il difetto di essere eccessivamente di facile beva e… insomma coniene comunque alcool etilico…

Del birrificio Brewfist abbiamo assiaggiato la Fear una MilkCHocolateStout di tutto rispetto, ben bilanciata e beverina, una vera favola; la Burocracy che voglio ritrovare perché veramente profumata; nota negativa per la 24K: sentori di zolfo diffusi (puzza di straccio bagnato) che quindi non ha permesso di apprezzarla per come alcuni me l’avevano descritta…

Nota negativa e contro-nota positiva (il bilancio resta quindi neutro) per uno dei miei birrifici preferiti: l’Orso Verde; aveva una Backdoor Bitter “randallizata” (fatta passare in un “filtro” riempito di luppolo fresco prima di arrivare nel bicchiere) e spillata a pompa che prometteva di essere la fine del modo, ma che in realtà è risultata essere ancora piuttosto acerba… Per fortuna la Rebelde era in forma!

Altro non ricordo… Se chi era presente con me mi aiuta a ricordare, mi fa un piacere…

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Comments
12 Responses to “Italia Beer Festival 2011”
  1. Schigi ha detto:

    a Zest… spiacente, non mi è piaciuta affatto: al naso mi è sembrata “eau-d’aisselle”, assaggiandola mi sembrava di leccare un’ascella pezzata…

    Sai che per una cosa così, scritta su una birra dell’IBF di tre anni fa, tre persone sono ancora in ballo con avvocati e giudici?

  2. Beppesan ha detto:

    Sai che alcune delle tappe non me le ricordo? :-P
    Devo verificare i miei appunti… ma da un certo punto in poi ho smesso di prenderli e mi son dedicato di più a birra e fotografia

  3. marcos ha detto:

    ora dico…va bene che non sono più un mobiano ma minchia(!!!), farti vedere no eh!!!
    va beh…sarà per la prossima.
    Ciao

    • Panzer ha detto:

      OOOOOOOOOOOOOOOOPPPSSSSSSSSSS!
      Sorry….

      Sabato appena arrivato ho chiesto alle persone della Carboneria se c’eri e mi sembra che la risposta sia stata “No, non si è visto” ho pensato di passarci dopo, ma alla fine mi sono scordato… sorry, la prox cerco di passarci prima di dimenticarmene…

  4. marcos ha detto:

    fai così vieni a Stabio per farti perdonare così le assaggi tutte …

  5. marcos ha detto:

    anche perchè leggendo il tuo report in pratica sembra tu abbia fattoil gioco dei quattro cantoni: hai visitato i birrifici ai quattro angoli e poi sei andato in mezzo…ma come cazzo fai???? io affronterei i birrifici uno dietro l’altro… vabbè voi di MoBi siete strani!!!!!

    • Panzer ha detto:

      Tranquillo, il Bi-Du era subito lì e avevo setissima, poi mi sono aggregato agli altri e… alcuni li ho saltati quasi a pié pari, altri non mi sono ricordato di passare

  6. marcos ha detto:

    ok allora quando verrai ti nascondo le birre e facciamo il giochino “acqua, fuoco….” quelle che trovi bevi.
    a presto

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