Riflessioni


La mattina di lunedì 4 aprile 2011 ho letto, su “Il giornale dell’ingengere” (precisamente sul n. 6 del 15 marzo 2011) un articolo del Dott. Ing. Franco Ligonzo, intitolato “Pomigliano e Mirafiori, cosa c´è sotto?
In sintesi l’autore spiega che il famigerato “indice di produttività” che è stato usato da Marchionne (e dalla dirigenza FIAT) per sollevare un gran polverone e fornire un alibi per giustificare la riduzione dei diritti dei lavoratori di Pomigliano prima, di Mirafiori e Termini Imerese poi, così com’è stato fornito non è per nulla significativo. A mio avviso è un tentativo di buttare fumo negli occhi alla popolazione perché, come indicato nel suddetto articolo, non si tiene assolutamente conto di una miriade di fattori che non permettono di paragonare i dati dei vari stabilimenti senza fattori correttivi: non si possono paragonare le pere con le mele (come diceva la mia maestra alle elementari)!
Ad esempio, Ligonzo indica tra i fattori di cui si sarebbe dovuto tener conto, prima di fornire certi dati, dell’età media delle persone che lavorano sulle linee produttive (un 50enne farà più fatica e sarà meno rapido di un 20enne, ma dalla sua avrà l’esperienza che gli eviterà la maggior parte degli errori),  il differente modello che viene assemblato (per fare una 500, non credo ci voglia lo stesso tempo che serve per una Croma: a parte le dimensioni che sono PALESEMENTE differenti, credo che il numero di componenti della prima siano anche nunericamente inferiori a quelle della seconda), l’età degli impianti di produzione (cosa di primaria importanza, perché produrre una 500 su un impianto di nuova  generazione ad altissima efficienza è sicuramente diverso da produrre una Croma su un impianto degli anni ’70 del secolo scorso) e così via…

Perché questo post: sempre lunedì 4 aprile 2011 sono capitato su questo post e ho iniziato a pensare come siamo “tornati indietro” e mi sono fermamente convinto che in Italia siamo in mano ad un’oligarchia marcia (moralmente) improntata al superamento di ogni limite naturale del prorio profitto personale e del proprio potere ad ogni costo, a  discapito di chiunque altro, di qualunque etica e principio morale, per cui ogni mezzo è valido!

Bella scoperta eh, mi direte, no è la delusione di aver riscontrato che pochi se ne sono accorti e che tutti gli altri (gettati nella più becera guerra fra poveri)  si sono fatti manipolare (forse plagiare) sia da un governo che è lì a difendere un uomo invece che a difendere il paese, sia da una manica di presupponenti ed arroganti squali finanziari…

 

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