La mia vecchia azienda chiude le attività in Italia…


e io sono preoccupato!

Con una stringatissima comunicazione Avnet Italia comunica che la divisione Technology Solutions (ATS) chiude i battenti; per le motivazioni la stessa comunicazione rimanda ad un freddo comunicato stampa dove vengono fornite motivazioni di tipo “economico”: si legge infatti che “nonostante i grandi sforzi sostenuti da molti anni, con la nostra succursale TS Italia, non siamo stati in grado di raggiungere risultati economici accettabili. Pertanto ci vediamo costretti a cessare le nostre attività relative a TS in Italia“, aggiungo che nel 2009 sono state ridimensionate molte business units con incentivi all’esodo e a luglio dello stesso anno è stata dismessa, con conseguente LICENZIAMENTO PER CESSAZIONE DI RAMO D’AZIENDA, una business unit, quella dove lavoravo io… Le frasi del comunicato che ho riportato, le ho lette come: “dato che ci abbiamo messo i soldi, non ci abbiamo mai creduto e non facciamo i soldi che vorremmo fare, finalmente abbiamo la scusa per chiudere la filiale italiana”

La cosa mi preoccupa sotto molti aspetti, in primis quello umano: conosco e sono ancora affezionato alle persone che sono/erano là e, essendoci passato prima di loro, so cosa provano, i pensieri che li attraversano, i dubbi sulla propria professionalità, le proprie competenze, i vari “perché?”… Sicuramente a me è andata un po’ meglio: è come se il comandanrte del Titanic avesse visto l’iceberg, dato la colpa a qualcuno e lo avesse messo su una scialuppa e abbandonato in mare… nella sfiga mi sono perso il naufragio, ma loro? Saranno almeno su una scialuppa?

In secondo luogo si evidenzia un grosso limite delle persone: all’estero NON SONO IN GRADO di capire come funziona il mercato Italiano; dopo la chiusura della mia BU mi sono trovato a lavorare per un’azienda che precedentemente era un concorrente e tra le varie cose ho dovuto presenziare ad un evento EMEA del mio Vendor di riferimento per i distributori, inutile dire che ho incontrato (con un sorrisino) i miei vecchi capi EMEA a cui ho cercato di spiegare che se invece di chiudere avessero cercato di vendere la BU molto probabilmente avrebbero trovato un acquirente (anche solo per le varie certificazioni in nostro possesso), ma… Tedeschi e svizzeri non riuscivano a capacitarsene, tant’è che mi sono sentito rispondere “è impossibile, chi prenderebbe una cosa del genere? un business in cui perderebbe soldi?”; la mia attuale azienda,  da quando sono arrivato, ha ampliato il proprio giro d’affari proprio in quel business.

Inoltre la mia preoccupazione è rivolta al resto del mercato in cui opero (Distribuzione Informatica a Valore Aggiunto): la defezione di un concorrente del calibro di AVNET TS, per quanto molto ridimensionato, è un fatto molto grave. Anche se molti diranno “ma sei scemo? ci saranno maggiori introiti per gli altri”, io cerco di guardare un po’ più in là, ma… non sono in grado di capire nel medio/lungo termine quali potranno essere gli equilibri e le evoluzioni del mercato distributivo italiano… L’unica cosa che posso fare è sperare che la mia azienda continui con il trend degli ultimi anni e… non chiuda nessuna Business Unit.

Ovviamente tralascio le mie preoccupazioni riguardo l’economia ed i mercati in Italia: siamo immersi in un liquido marroncino e puzzolente fin sopra la gola, e c’è sempre qualcuno che fa l’onda…

Vi lascio all’articolo sulla vicenda pubblicato da 01.Net (QUI)

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